LA GUIDA ALLA GESTIONE DELLE TRASFERTE ALL'ESTERO

mercoledì 24 ottobre a Treviso dalle 15:00 alle 18:00

Relatori: Giulia Perin (avvocato e consulente legale) e Simone Cocchetto (consulente del lavoro)
Luogo: Villa Foscarini Cornaro (Via Palazzi 10 - 31040 Gorgo al Monticano TV)

€180.00

Lo sapevi che esistono diverse modalità per remunerare il disagio del lavoratore per le prestazioni svolte all’estero? Esistono infatti molteplici sistemi per corrispondere le indennità di trasferta come ad esempio il cd. rimborso piè di lista oppure il cd. forfait con precisi limiti previdenziali e fiscali previsti dalla normativa. Esistono poi anche altre modalità con le quali retribuire i lavoratori inviati all’estero. Ad esempio, l’indennità estero e le retribuzioni convenzionali. Il datore di lavoro inoltre deve garantire una retribuzione che non può essere inferiore al salario minimo locale o a quello fissato dai contratti collettivi vincolanti del settore di riferimento.

Sapevi anche che nel caso di invio in trasferta di lavoratori presso un altro paese comunitario si applicano le disposizioni delle direttive 96/71/CE e 2014/67/UE relative al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi?
Il concetto di distacco in ambito comunitario è infatti ben più ampio di quello disciplinato dall'art. 30 del D. Lgs. 276/03 (legge Biagi) e comprende qualsiasi prestazione di servizi effettuata da parte di un proprio lavoratore all’estero.
Già la direttiva del 1996 prevedeva l’obbligo da parte del datore di lavoro di garantire durante il periodo di invio all’estero il rispetto delle medesime condizioni di lavoro minime applicabili ai lavoratori locali in materia di: orario di lavoro, ferie, minimi salariali, remunerazione dello straordinario, sicurezza, salute e igiene sul lavoro, condizioni di lavoro di gestanti, puerpere, bambini e giovani e non discriminazione. Con la direttiva del 2014 sono stati inoltre introdotti una serie di adempimenti a carico del datore di lavoro volti a garantire un maggiore controllo e rispetto di quanto già previsto. Tali adempimenti riguardano in particolare obblighi di notifica, conservazione documentale e rappresentanza che il datore di lavoro è tenuto a mettere in atto così come ulteriormente dettagliato dai singoli paesi nell’atto di recepimento della direttiva.  Quali sono questi obblighi e quali i rischi in caso di mancato rispetto degli stessi? Ci sono alcune eccezioni per i quali tali normative non si applicano oppure sono sempre applicabili anche ad esempio nel caso di invio all’estero per pochi giorni?
Nel corso dell'incontro approfondiremo questi e altri rilevanti aspetti in modo da supportare la gestione quotidiana di queste tematiche.

Di cosa parleremo
  • L'istituto della Trasferta - normativa e giurisprudenza di riferimento
  • La gestione della trasferta all'estero. Punti di attenzione e regole di esperienza
    • indennità e rimborsi
    • aspetti fiscali
    • aspetti previdenziali
    • aspetti assicurativi
  • Trasferta e Distacco. Differenze per l'ordinamento Italiano
  • Il concetto di trasferta visto dall’estero
  • Limitazioni alla libera circolazione dei lavoratori
    • il distacco transnazionale
    • il visto
  • Business case: Francia, Germania, USA

GIULIA PERIN | avvocato e consulente legale
SIMONE COCCHETTO | consulente del lavoro

 

Se acquisti 2 o più biglietti, dal secondo partecipante il costo è scontato del 50%.